Vito Comencini

Settimana scorsa presso il Liston 12 a Verona sono stati presentati tre dei nove candidati alle elezioni regionali, che si terranno il prossimo 23 e 24 novembre, della lista Resistere Veneto Szumski, per la città e provincia di Verona. Si tratta di Luca Guarda, coordinatore cittadino del Movimento Popolo Veneto e consulente finanziario, Melania Martinato assessore del Comune di Caldiero e referente del Partito Popolare del Nord a Verona e Mirella Cocco, pensionata, ex imprenditrice nel settore della moda e militante del Popolo Veneto. Assieme a loro alla conferenza stampa di presentazione, anche Roberto Castelli, ex ministro della giustizia e presidente del Partito Popolare del Nord, da lui stesso fondato pochi anni fa. Castelli ha dichiarato che “il Partito Popolare del Nord ha visto nello schieramento che sostiene Riccardo Szumski l’unica forza realmente autonomista, con qualche vena forse anche d’indipendentismo perché nel loro spirito, contro dei falsi federalisti”.

Alla conferenza è poi giunto anche l’on. Vito Comencini, presidente del Popolo Veneto, che ha affermato di voler “rappresentare le istanze del territorio che qualcuno non solo ha abbandonato o si è dimenticato ma ha completamente tradito. Perché non è il fatto che chi è adesso a capo di quel partito (che, appunto, non è più la Lega Nord) porti avanti o voti a favore del ponte sullo Stretto di Messina. Tutti siamo favorevoli alle infrastrutture. Il tradimento è il fatto che sia diventato la priorità. Quello e non più l’autonomia, non più la difesa dei territori, non più la difesa della proprietà privata. Ed anche quanto emerge in questi giorni, il voler addirittura facilitare i pignoramenti nei confronti dei debitori, non mi sembra un atto che rientri nella logica di libertà che ha sempre avuto la Lega“.