Dopo il deludente risultato alle amministrative di Venezia, che hanno visto la lista Szumski Resistere Veneto, guidata dal candidato sindaco Roberto Agirmo, fermarsi all’1,30 %, arriva uno “slancio propositivo” all’ambiente “venetista”. Mi riferisco al post pubblicato sul profilo politico Facebook di Riccardo Szumski, con cui parla di “fase di dissolvimento”, che a suo dire starebbe portando “molti rappresentati territoriali a transfugare ad altri schieramenti”. Il riferimento pare seppur implicitamente rivolto ai vari approdi politici alla “Casa di Vannacci” e cioè Futuro Nazionale, che sta vedendo proprio in Veneto una grande adesione, grazie anche alla astuta tessitura messa in atto dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi. La guida di Resistere Veneto parla poi infatti, con chiaro tono critico e polemico, di “opposti come ideali a quelli sbandierati per tanti anni”, ma arrivando quindi ad un invito invece molto esplicito “a valutare la proposta di partecipare alla costituzione di un movimento territoriale, identitario, di rappresentanza esclusiva del Veneto e del nordest, in cui Szumski Resistere Veneto può essere la prima base da cui partire”.

Una proposta certamente interessante ed importante, ma che molti si aspettavano già dopo il successo alle elezioni regionali e non certo dopo un flop, come quello di Venezia. Rimane quindi da capire se la mossa sia avvenuta per un impulso reattivo o per una riflessione ragionata, magari ascoltando suggerimenti, consigli e critiche costruttive. Bisognerà perciò vedere l’accoglimento e l’eventuale entusiasmo o meno che la boutade di Szumski potrà trovare in un popolo ed attivismo veneto molto deluso, ma anche arrabbiato. Di sicuro dopo aver lanciato il sasso l’augurio è che non solo non si nasconda la mano, ma pure ci si metta la faccia, l’impegno ed il coraggio che Riccardo Szumski ha saputo spesso dimostrare.