Vito Comencini

Corsa solitaria per il dottor Riccardo Szumski candidato alla presidenza della Regione con la lista “Resistere Veneto”. Chiaro l’obiettivo: “Serve una scossa vera sul fronte identitario e della sanità”.

Ieri mattina 30 luglio presso il Liston 12 in Piazza Bra a Verona si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della candidatura alle elezioni regionali del Veneto, di Riccardo Szumski a candidato governatore della Regione. Assieme all’ex sindaco di Santa Lucia di Piave, erano presenti l’ex deputato e presidente del movimento Popolo Veneto Vito Comencini, che ha organizzato la conferenza e con i suoi militanti hanno deciso di sostenere Szumski. È intervenuto anche l’ex ministro della giustizia Roberto Castelli, in rappresentanza del Partito Popolare del Nord, che sosterrà la la lista Resistere Veneto Szumski, con la candidatura di Melania Martinato assessore del Comune di Caldiero. Gli altri movimenti presenti erano Vita di Sara Cunial, Forza del Popolo e Lucio Chiavegato, noto indipendentista di Bovolone. Vito Comencini ha parlato di coraggio, coerenza e competenza di Szumski, quale candidato giusto per portare avanti una vera alternativa alle forze politiche di sistema che stanno litigando solo per la spartizione delle careghe. Castelli ha duramente criticato il partito di Matteo Salvini per aver proposto Roma a statuto speciale, abbandonando completamente le storiche battaglie per il Nord, l’Autonomia ed il federalismo. Riccardo Szumski ha parlato in particolar modo della sua battaglia come medico, rispetto alla così detta “Pseudopandemia”, opponendosi alla logica della tachipirina e vigile attesa ed alle vaccinazioni di massa obbligatorie. Ha quindi criticato Zaia per le gravi carenza che sta dimostrando la Sanità della Regione Veneto, ma anche per gli sprechi di denaro su alcune grandi opere, come quelle per le Olimpiadi e la Pedemontana e l’evidente fallimento sull’Autonomia.