Dopo lo straordinario risultato alle elezioni regionali, che ha visto l’elezione di due consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat, in molti si sono chiesti e probabilmente ancora si chiedono quali saranno i prossimi passi ed sfide del movimento politico Resistere Veneto. Infatti mentre i due rappresentanti si dimostrano molto attivi e presenti in consiglio regionale, a ormai quasi sei mesi dalle elezioni venete, non si è visto alcun passo verso una strutturazione e radicamento sul territorio, da parte del movimento antisistema. Non è stato nominato nessun referente locale o provinciale e non pare ci sia in programma alcun processo che porti verso un congresso di Resistere Veneto. Viene perciò naturale chiedersi cosa aspettarsi ed osservare per capire il futuro politico di Suzmski e Lovat, ma anche di chi non è stato eletto e più in generale chi li ha sostenuti e votati alle regionali. Ebbene un chiaro banco di prova e cartina tornasole, sembrano essere le elezioni amministrative che si terranno i prossimi 24 e 25 maggio. In particolar modo gli occhi sono puntati sulla sfida di Venezia, dove la lista Resistere Veneto, si presenterà in una corsa solitaria con il simbolo del movimento di Riccardo Szumski, con lui stesso capolista e Roberto Agirmo candidato sindaco.

Di fatto a quest’ultimo in questi mesi è stata data “carta bianca”, sulle trattative e scelte elettorali. I tentaivi di alleanze, per sua stessa ammissione, non hanno portato a nessun accordo e così si è deciso per andare da soli, con lo stesso Agirmo candidato sindaco. Superato quindi l’ostacolo delle firme necessarie, è iniziata ora una sfida molto ambiziosa, che ha risvolti non solo locali e quindi veneziani, ma ben oltre, sia considerando l’importanza e le dimensioni del Comune di Venezia, sia per la necessità di Resistere Veneto di confermare per lo meno il 3% conquistato in Laguna alle elezioni regionali. Va inoltre considerato il fatto che sarà l’unico comune in cui Resistere Veneto si presenta per questa tornata di elezioni amministrative.

Fa specie infatti che in due comuni molto importanti come Arzignano (Provincia di Vicenza) e Castelfranco Veneto (Provincia di Treviso), non sarà presente il simbolo di Resistere, ma invece quello di “Nova Republica”, il cui “progetto socio-culturale e comunitario”, è rivendicato dallo stesso consigliere regionale di Resistere Veneto, il vicentino Davide Lovat. Lui stesso ci ha tenuto a precisare che “non è un partito”, ma è evidente che tale scelta fa sorgere molti interrogativi sul futuro politico del movimento di Riccardo Szumski. Non resta quindi che attendere lo spoglio elettorale del 25 maggio, per tirare le somme e fare le necessarie riflessioni.
